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LA FAMIGLIA DI STEFANO FENIELLO SMENTISCE IL QUOTIDIANO LA STAMPA: “E’ VIVO”

«Invitiamo tutti gli organi di stampa, locali e nazionali a pubblicare solo notizie certe ed ufficiali sulla sorte di Stefano Feniello». A dirlo un familiare del 28enne di Valva sepolto dall’inferno di neve e detriti che ha distrutto l’hotel Rigopiano di Farindola. Non ci sono notizie ufficiali eppure questa mattina il quotidiano la Stampa, in edicola, aveva dato la notizia del decesso di Stefano. Un articolo dettagliato ma che non trova riscontro negli atti ufficiali. Per ora Stefano Feniello risulta disperso.Sono ore di angoscia e dolore per la famiglia salernitana che è passata dalla gioia per il ritrovamento della fidanzata Francesca allo sconforto perchè il nome di Stefano era scomparso tra quelli delle persone estratte vive. . Un errore di comunicazione, forse, all’origine dell’informazione errata. La famiglia, che solo poche ore prima aveva tirato un sospiro di sollievo, deve ripartire da zero. Nonostante l’angoscia dell’attesa, continuano a sperare papà Alessio e i suoi fratelli, arrivati appositamente dal salernitano.

RIGOPIANO,STEFANO FENIELLO,SECONDO IL QUOTIDIANO LA STAMPA,È MORTO COLPITO DA UNA TRAVE

Stefano Feniello il 28enne salernitano di Valva sarebbe morto, colpito da una trave che si è staccata dal soffitto e lo ha colpito al petto. È morto lentamente, dopo aver perso conoscenza, davanti a Francesca, la fidanzata che lo teneva per mano e si rendeva conto che il suo ragazzo diventava sempre più freddo. Ha cercato di tenerlo sveglio, ci ha provato pure Vincenzo, il primo ad aver capito che non ce l’avrebbe fatta. Anche perché i soccorsi non arrivavano, non si sentivano rumori dall’esterno, sotto quel maledetto strato di neve spesso diversi metri. Ma Vincenzo non ha detto nulla a Francesca. Lei, quando è uscita dal cunicolo, era convinta che Stefano potesse ancora farcela. A scriverlo il quotidiano Stampa oggi in edicola anche.Francesca, Stefano, Giorgia e Vincenzo non si conoscevano. Si erano incontrati nell’albergo Rigopiano e avevano fatto amicizia, come accade tra coppie di fidanzati durante le vacanze. Poi la tragedia: la valanga che si abbatte sull’hotel Rigopiano, 48 ore terribili trascorse lì sotto, e la sorte che alla fine decide, riservando un lieto fine a due di loro, Giorgia Galassi e Vincenzo Forti, e uno tremendo agli altri due, altri due fidanzati: Francesca Bronzi e Stefano Feniello, che è deceduto.Un breve soggiorno, addirittura di una notte per Francesca e Stefano. Invece due notti per Giorgia e Vincenzo, due notti e tre giorni di soggiorno regalati dai genitori di lei per farli riconciliare dopo una litigata. «Si vogliono molto bene», racconta Isabel Toccatelli, la mamma italo-svizzera di Giorgia che arriva in ospedale con il figlio più piccolo, anche lui con la passione per le moto sportive, come il fidanzato di sua sorella. Entrambi hanno una Ktm.La vita e la casualità non governabile hanno riservato destini diversi a questi quattro ragazzi che stavano seduti nella sala del camini. Si trovavano su un divano, in attesa che la strada venisse sgomberata dall’incredibile nevicata, per poi lasciare l’hotel. Seduti sui divani, con le valigie pronte e il check out già fatto, perché il terremoto aveva messo addosso tanta paura e non volevano più rimanere. Poi, all’improvviso, un boato, un ruggito che veniva dalla montagna, l’urto e il colpo come di un gigantesco martello.«La sala in cui stavamo – racconta Vincenzo, che ha 25 anni – si è improvvisamente rimpicciolita e ci siamo trovati incastrati tra le travi. Non ci siamo resi conto che la sala si era girata di 360 gradi». Un’esagerazione? «Per niente – dice Giorgia che di anni ne ha 22 – infatti i vigili del fuoco cercavano di entrare tenendo conto della posizione del camino, quindi dalla parte opposta. Io avevo le gambe bloccate, come se fossero finite dentro il fango. Ho dovuto levarmi le scarpe per liberarle. Alla fine, non so come e perché, sono stata tirata fuori dai piedi dai soccorritori, i nostri angeli».Giorgia, studentessa e commessa, ha qualche escoriazione alle gambe ma sta bene. Quando tutto le è cominciato a cadere addosso, Vincenzo l’ha protetta con le braccia. Ora non vedono l’ora di lasciare l’ospedale e tornare alla loro vita normale e lasciarsi dietro quelle due orribili quarantotto ore, senza cibo e senza acqua. Non avevano fame, ma tanta sete dopo la paura. La bocca impastata e allora per dissetarsi hanno cominciato a mangiare la neve e succhiare il ghiaccio che era entrato con feroce prepotenza dentro l’albergo.Non può gioire invece Francesca Bronzi di 25 anni, che ha visto spegnersi sotto i suoi occhi Stefano, che aveva 27 anni. Ma non se n’è resa conto. Quando i soccorritori dei vigili del fuoco sono entrati dentro hanno capito che quel giovane uomo non poteva essere trasportato, salvato. Le notizie su di lui sono state contraddittorie fino a ieri pomeriggio, facendo infuriare i parenti. E con Francesca che continuava a chiedere come stava Stefano.Nessuno le dava una risposta, nessuno avere certezze. Anche il padre di Stefano, all’ospedale di Pescara, cercava di avere notizie e veniva tenuto all’oscuro di tutto. A un certo punto si è messo a urlare, a inveire contro il prefetto e tutti i politici, il viceministro Bubbico che in mattinata era venuto a fare una visita in ospedale. «Fanno tutti schifo, vengono a fare la passerella, quel posto a Rigopiano poi doveva essere chiuso, sfollato, li hanno fatti morire lì dentro, sequestrati».Dalla euforia alla disperazione, dalla speranza e dalla gioia di due giorni fa quando sono stati trovati vivi i quattro bambini, si è precipitati nell’angoscia e nella scoperta della morte di alcuni genitori dei bambini. Quei bambini che si sono salvati dalla valanga perché stavano nella sala giochi, proprio accanto a quella del camino dove stavano le due coppie.Ma non li sentivano. Era tutto ovattato. Un silenzio che li ha fatti dormire molto, un sonno da trance, con una sola luce, quella della torcia dei telefonini. «Alla fine pure quella si è spenta perché la batteria si era esaurita», racconta Francesca. Il suo cellulare con la custodia gialla l’ha dato al padre Gaetano, che a un certo punto si è arrabbiato per via di una notizia di agenzia che parlava di sms letti da lui. «Non mi permetterei mai di leggere i messaggi di mia figlia e poi questo cellulare è scarico da due giorni».Fa una pausa Gaetano, poi aggiunge: «Non ci credevo più di rivedere viva mia figlia, ma il miracolo c’è stato. Non ha un graffio, mentre Stefano…», e scuote la testa. La madre Vanessa non ha la forza di alzarsi dalla sedia. Racconta che sua figlia Francesca ha tanta voglia di dormire. Il marito la prende sottobraccio e tornano a casa, con i vestiti sporchi della figlia dentro un sacco di plastica.Fonte La Stampa

AGROPOLI,COSA SUCCEDE ALLE SQUADRE CITTADINE?ENTRAMBE IN ZONA RETROCESSIONE MA LA CITTA’ ORMAI E’ SOLO SULLA CARTINA GEOGRAFICA di Sergio Vessicchio

Basket A2 e calcio serie d  che avevano rappresentato l’emblema più chiaro della parabola ascendente della città di Agropoli nel’era Alfieri probabilmente sono arrivate al capolinea insieme al doppio mandato del sindaco.Entrambe le squadre, alle quali l’attuale consigliere del governatore De Luca non ha fatto mancare niente in termini di strutture e con onerosi contributi economici,sono in zona retrocessione con difficoltà di ordine economico e con una situazione di classifica in entrambi i casi molto pericolosa.Tutte e due hanno la possibilità però di potersi salvare se solo la politica facesse nuovamente il proprio dovere anche se ci rendiamo contro che tutto è stato spremuto totalmente e la crisi ha fatto poi il resto.Il basket non ha il palazzetto dello sport che lo sorregge con la spinta emotiva capace di essere determinante per la scalata in serie A.Doveva essere una soluzione temporanea quella di giocare a Torchiara e invece gli sbandierati progetti di rifacimento del palazzetto dello sport sono fermi nel cassetto mentre si aspetta un finanziamento europeo legato ad una manifestazione internazionale da farsi ad Agropoli per mettere mano.Tempi biblici con  la squadra che  arranca senza il suo pubblico nonostante le esose spese della società per mantenere la compagine.Si rischia di perdere quella serie A arrivata dopo 50 anni e che consente di essere una bandiera da poter sventolare a tutti i livelli.L’Agropoli calcio paga le spese degli anni passati e le tasche ormai asciutte di Cerruti e Magna tornati ai tempi del sostegno mese mese per un organico mediocre che può salvarsi se almeno avesse un organizzazione ma tranne un eccellente massaggiatore e un bravo magazziniere non ha più nulla,nessuna struttura societaria con Santosuosso che deve cantare e portare la croce.Per di più Cerruti fa notare che il sindaco Alfieri non va più sul campo e che l’amministrazione ha abbandonato la società e i tifosi hanno ormai abbandonato la squadra al proprio destino.Il declino delle squadre cittadine è direttamente proporzionale alla fine del mandato di Franco Alfieri almeno cronologicamente così sembra e che forse la città deve abituarsi,forse,a vedere le proprie squadre in categorie inferiori.Ma ci chiediamo è solo la politica a dover fare il proprio dovere? Ma siamo certi che la città c’è ancora?Un vergognoso crollo di spettatori nel basket e interesse da minimi storici per il calcio sono la testimonianza che poi tutti gli sforzi fatti in questi anni sono fini a se stessi.Ora che la politica ha rallentato il sostegno dov’è la città? Dove sono i tifosi? Dove sono gli sportivi?Dove sono gli imprenditori? Dov’è l’amore verso il nome di Agropoli?E a questo punto ci chiediamo se è valsa la pena investire un patrimonio per basket e calcio quando non c’è più seguito. In questo momento bisognava stare vicino alle società e alle squadre,non solo quando le cose vanno bene.A noi francamente questo fa molto schifo.Questa forma di sciacallaggio noi la detestiamo a priori e siamo qui a gridare che il motivo del crollo delle squadre agropolesi è colpa della città ormai presente solo sulla cartina geografica ma sgretolata intellettualmente  senza più la sua identità e senza amor proprio per la terra di appartenenza.Sulla chiusura dell’ospedale abbiamo avuto la conferma,lo sport rientra in questo contesto.Sergio Vessicchio

BATTIPAGLIA,PARLA L’EX CONSIGLIERE COMUNALE ORLANDO PASTINA/VIDEO

IN UNA SERENA CONFERENZA STAMPA L’EX CONSIGLIERE COMUNALE ORLANDO PASTINA RIPERCORRE LE TAPPE DELLA VICENDA GIUDIZIARIA CHE LO HA VISTO PROTAGONISTA E PONE UNA SERIE DI INTERROGATIVI 

Si è svolta una conferenza stampa, presso un noto locale di via Mazzini. Il “ONE” bar, teatro dell’incontro, dove l’ex consigliere comunale di Battipaglia, Orlando Pastina, ha ripercorso il periodo nel quale ha rivestito la carica politica presso il comune di Battipaglia. Poteva sembrare , considerato l’orario, ore 12.00 in punta, l’incontro o la sfida all’OK Coral, oppure di un mezzogiorno di fuoco,  laddove la scure della giustizia doveva irrimediabilmente abbattersi e lasciare spazio a decisioni o quanto meno a provvedimenti che dagli anni scorsi e precisamente dal lontano settembre 2009,  avrebbero penalizzato l’ex delegato ai servizi sociali Pastina. Coadiuvato dagli Avvocati Raffaele Francese e Giuseppe Annunziata, l’incontro con la stampa, si è svolto in un clima sereno e che ha visto l’esternare del Pastina, di alcuni fatti o episodi, che lo hanno accusato e successivamente sottoposto più che altro ad una “gogna mediatica” e non ad una realtà come nei fatti egli stesso, sostenuto dagli avvocati, ha fornito dettagli sino ad oggi sconosciuti. Documenti infatti, che recherebbero il diktat della riservatezza e che nessuno  poteva conoscere quanto esposto da magistrati e soprattutto dai pentiti che avrebbero vuotato chissà quale sacco. Considerati i fatti e le vicende, Orlando Pastina, sarebbe stato coinvolto in una accusa che nei fatti specifici vede condannato solo ed esclusivamente il figlio dello stesso, Paolo, reo, secondo le accuse, di essere il tramite con la malavita organizzata in città. Lo stesso Orlando Pastina, ha altresì acclarato che il suo mandato di consigliere comunale, nella giunta Santomauro, unitamente alla carica di Delegato ai servizi sociali, è stato espletato nella forma più trasparente possibile, tanto da intervenire personalmente, il giorno in cui gli abitanti abusivi, furono allontanati dalle abitazioni di via Manfredi, oggetto di occupazione irregolare. Il Pastina, in qual frangente  ebbe a sostenere ai dimostranti, di “lasciare immediatamente le case occupate e che insistere su quella posizione, sarebbe stato deleterio e soprattutto illegale”. Alcune accuse, di contro, avrebbe associato il ruolo di Pastina, ad un interesse personale sulla questione delle case di via Manfredi, e relegato un suo interesse ad uno scambio di voti. Tutto ciò, non è dimostrato, – ha spiegato il Pastina, sempre coadiuvato dagli avvocati,- in quanto non vi è mai stato un mio interesse personale ai voti e soprattutto ad uno scambio, in quanto già eletto in precedenza e che le accuse riguardavano il figlio Paolo, il quale, secondo alcuni pentiti, avrebbe avuto funzioni di tramite per lo scambio dei voti con la ipotetica malavita organizzata. Sta di fatto che Orlando Pastina, nonostante le accuse mosse a suo carico, è stato ufficialmente prosciolto da ogni capo di imputazione e soprattutto, a seguito di queste vicende, ha pagato in modo inverosimile una questione che mai lo ha sfiorato. Nei tempi passati, – ha riferito -, sono stato oggetto di sequestri su alcune cose di mia proprietà e che in pratica mi hanno gettato sul lastrico o forse qualcosa di più. Non mi hanno sequestrato beni immobili o quant’altro, ma solo ed unicamente oggetti legati alla mia attività di ristoratore, quali sedie, olive nere e bevande analcoliche. Questo deve sapere la gente, e soprattutto i tanti amici che mi hanno abbandonato. A breve inizierà un nuovo processo, -hanno spiegato gli avvocati-, e dovremmo ripartire proprio dal rimuovere queste accuse infondate, e che hanno leso l’immagine di un consigliere comunale, ma soprattutto di un uomo,  forse oggetto o capro espiatorio di chissà quale disegno funesto. Infine, – ha chiuso Orlando Pastina- bisogna smetterla con un luogo che oramai è divenuto comune per tutti e che indicano questa città di essere considerata come quella della camorra. Soprattutto nel considerare il sottoscritto, come l’unico o vero colpevole dello scioglimento del consiglio comunale. Non è assolutamente vero e sarà dimostrato, in virtù di taluni personaggi, che al contrario, orbitano nell’attuale amministrazione, e che erano componenti fondamentali della giunta Santomauro e che con me, sedevano nei banchi dell’assise. Eppure, – ha definitivamente chiuso Orlando Pastina-, nonostante il decreto del ministro degli interni Alfano, di scioglimento per camorra, nessuno mai è stato arrestato. Vi siete chiesti come mai?Giovanni Coscia

IL VIDEO DELLA CONFERENZA REGISTRATO DAL SITO OCCHIO DI SALERNO

AGROPOLI,SI ROMPE LA FEMORALE MENTRE FA LA DIALISI GRAVISSIMO 

Oggi pomeriggio un paziente n.c di 83 anni mentre stava facendo dialisi in una Struttura privata nel rimuovere il catetere arterioso si è tagliata l arteria femorale immediata la macchina dei soccorsi sul posto e giunta BM croce azzurra di Agropoli che immediatamente ha allertato tipo a croce azzurra di capaccio con caposquadra guercio Nel frattempo la.centrale operativa di vallo allertava elisoccorso il paz e stato trasportato a Salerno

AGROPOLI,PARLA IL SINDACO ALFIERI BOTTA E RISPOSTA CON ANDREA PASSARO

Intervenuto alla trasmissione radiofonica  Senza Mezze Misure condotta dal Collega Andrea Passaro su www.infocilento.it il sindaco di Agropoli Franco Alfieri parla di tutto a 360 gradi.Per sentirla basta andare su infocilento.it oppure cliccare qui  https://www.spreaker.com/user/infocilento/senza-mezze-misure-puntata-del-19-gennaio.

 

AGROPOLI,PIOGGIA DI SOLDI DALLA REGIONE,TRENTOVA,STAZIONE LUNGOMARE,FOGNATURA E ALTRO

AGROPOLI. Pioggia di fondi dalla Regione Campania per realizzare una serie di progetti che il comune di Agropoli ha in mente di realizzare. L’altro giorno, sul Burc della Regione Campania, è stato pubblicato l’elenco dei comuni che riceveranno i fondi utili per progettare interventi, tramite l’opportunità offerta dal fondo di rotazione per la progettazione. Tra i comuni cilentani, Agropoli risulta tra quelli che hanno presentato il maggior numero di richieste per almeno cinque progetti di impatto per un totale di investimento pari a circa 33 milioni di euro.Tra questi: la valorizzazione della baia di Trentova, azioni integrate per la fruizione sostenibile dei beni e dell’area patrimonio dell’Unesco per un importo di 11.165.799 euro. È previsto il recupero dei percorsi e di 5 dei 14 edifici presenti sui 75 ettari acquisiti al patrimonio pubblico; formazione di prati, area attrezzata sport, cultura e tempo libero, parcheggio (di circa 500 posti) a basso impatto; laboratori di eco-archeologia.L’amministrazione comunale punta quindi alla realizzazione di infrastrutture di servizio alla stazione ferroviaria di Agropoli. Il progetto, per 10.111.827 euro, prevede la costruzione di tre ampie aree parcheggio, un sottopasso e uno svincolo ex novo sulla variante alla Statale 18 con uscita dedicata. Un’area di sosta sarà realizzata tra via Frank Zappa e il marciapiede della stazione. Altre zone di sosta nasceranno invece su via Selvi: saranno a servizio dello scalo ferroviario ma potranno essere fruibili anche da altri utenti, accrescendo così la disponibilità di aree parcheggio nella zona, prossima al lungomare San Marco che potrebbe diventare, in estate, area pedonale.Quindi il completamento e la rifunzionalizzazione della rete fognaria e della condotta sottomarina, 3 milioni di euro. E ancora: due progetti sono relativi al centro storico. Si tratta della riqualificazione (1,2 milionidi euro) al fine di rivedere le facciate dei palazzi a vista, interramento di cavi elettrici e rifacimento della pavimentazione; il restauro-riqualificazione, recupero e risanamento conservativo del castello per un costo i 4.992.300 euro.Andrea Passaro

PONTECAGNANO,CACCIA AD UNA BANDA DI RAPINATORI

Prosegue la caccia ad una banda di malviventi partita da Giffoni Sei Casali alle porte di Pontecagnano Faiano e proseguita per tutta la serata di ieri fino a quando si sono prese le tracce di 4, forse 5 cittadini stranieri specializzati in furti e rapine.

Sull’auto, una BMW X5 una banda specializzata in colpi: intercettati dai carabinieri nel territorio di Giffoni Sei Casali, ne è scaturito quindi un inseguimento sino alle porte di Pontecagnano Faiano.I fuggitivi, vistisi ormai braccati, hanno abbandonato l’auto alla periferia di Salerno, appunto alle porte della città picentina, non lontano dall’istituto agrario, facendo quindi perdere le proprie tracce.In breve tempo, scattato l’allarme, polizia, carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili Urbani hanno allestito posti di blocco a Salerno e nel circondario dei Picentini chiudendo anche un tratto di autostrada per fare terra bruciata attorno ai  fuggitivi.Pare che la banda avesse appena messo a segno uno o forse più colpi, prima di essere intercettata dai militari. In un primo momento era circolata anche la notizia di alcuni spari, circostanza smentita dai carabinieri: su quanto accaduto indaga la compagnia carabinieri di Battipaglia, agli ordini del capitanoErich Fasolino. Sempre secondo indiscrezioni i banditi nella fuga avrebbero messo a segno una rapina anche a Sardone.

AGROPOLI OMAGGIO A RINO GAETANO, BRUNO MAUTONE E GLI EXPORT AD OFFICINA 72

Nel locale diretto dall’instancabile e meritorio Alfonso Di Biasi Officina 72 con la direzione artistica di Luciano Tarullo  un bel venerdì di musica e letteratura. La sera del 20 gennaio nel locale più gettonato ad Agropoli di questi mesi, Officina 72 nella centrale via D’Annunzio una seguitissima e apprezzata performance letteraria-musicale rivolta a Rino Gaetano con Bruno Mautone, che ha parlato dei suoi due libri dedicati all’artista calabrese, e il duo degli Export, Angelo D’Ambrosio e Denis Citera, graditissimi interpreti del repertorio gaetaniani. Il locale si è riempito in ogni ordine di posti , con tantissimi giovani e ha ospitato pure nell’occasione la squadra di pallacanestro maschile che milita in serie A portando i colori della capitale del Cilento.Con una appassionante alternanza tra momenti discografici e passaggi indirizzati a spiegare plausibili significati e collegamenti dei testi delle canzoni si è ripercorsa la recente storia d’Italia, appena ieri cronaca. Il pubblico fatto di giovanissimi, rafforzato dalla presenza di qualche capello grigio ventenne negli anni settanta, ha seguito con una appassionata attenzione la variegata esposizione dei testi e dei mirabili riferimenti affiorati nelle strofe solo apparentemente non-sense e relativi a episodi eclatanti della vita politica italiana. Sono intervenuti, alternandosi ai brani eseguiti con grande maestria dagli Export, pure Geppino Amorelli, cultore della discografia degli anni 60\80, e Milena Esposito, instancabile animatrice della casa editrice LargoLibro, piccolo miracolo cilentano affermatosi nel mondo librario italiano. Bruno Mautone ha stupito ancora una volta il pubblico, in sede di presentazione dei suoi saggi, aggiungendo ulteriori frutti delle sue ricerche sulla vita di Rino Gaetano.Altri elementi inediti offerti alla attenzione dei presenti, nuovi e inediti, supportano in modo compiuto le tesi seguite dallo scrittore e avvocato cilentano.La manifestazione è pienamente riuscita, al punto che già si parla di bissarla con gli stessi protagonisti, sotto l’attenta regia di Alfonso Di Biasi, attivo promoter di Officina72 e la direzione artistica di Luciano Tarullo la cui gestione sta portando a risultati straordinari tanto da far diventare Officina 72 uno dei luoghi più ambiti nel panorama musicale della provincia a sud di Salerno.Il servizio fotografico è del brillante fotografo Ciro Rusciano. Sergio Vessicchio

I VIDEO DELLA SERATA

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BARONISSI,INVESTITO UN RAGAZZINO DI 11 ANNI E’ GRAVE GUIDAVA UNA DONNA

Travolto da un’auto mentre scende dal bus. E’ ricoverato in gravi condizioni un bimbo di 11 anni investito ieri a Baronissi in Corso Garibaldi, nei pressi dell’ufficio postale. Secondo una prima parziale ricostruzione, ancora da verificare,  il bambino sarebbe stato travolto da una Citroen C3 mentre era intento ad attraversare la strada dopo essere sceso dal pullman.Il piccolo, immediatamente soccorso, è stato trasportato prima al Ruggi e poi im eliambulanza all’ospedale Santobono di Napoli dove è stato intubato e sedato in sala rianimazione. Sul posto sono giunti anche i carabinieri della locale stazione e i vigili del fuoco. L’autista della Citroen, una donna, si è fermata per prestare soccorso. Anche lei è finita in ospedale in stato di choc.

VALVA,STEFANO FENIELLO TROVATO VIVO NELL’ALBERGO DEL GHIACCIO SALVA ANCHE LA FIDANZATA 

È notizia di pochi minuti fa. Il 28enne di origini valvesi, ma residente a Colliano, Stefano Feniello è stato ritrovato vivo, dopo la valanga di neve che ha colpito l’hotel in Abruzzo.Il 28enne abita, insieme alla sua famiglia, a Silvi Marina nel 2002.Ritrovata viva anche la fidanzata, Francesca Bronzi. I soccorritori stanno lavorando in questi minuti per completare le operazione di recupero.

NOCERA INFERIORE,BAMBINO DI 4 ANNI COLPITO DALLA MENIGITE E’ GRAVISSIMO

Ancora un caso di meningite in Campania: un bambino di 3 anni e mezzo, residente a Nocera Superiore, è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale Cotugno di Napoli. Stando a quanto riporta il sito on-line del Mattino, il piccolo oltre alla meningite, presenterebbe anche una sepsi. Il bambino frequenta la scuola materna del rione Epitaffio a Cava de’ Tirreni, città natale dei genitori. L’ufficio sanitario dell’Asl,  ha contattato tutte le famiglie dei compagni di scuola del bambino per eseguire l’iter della profilassi.

AGROPOLI,AUTOVELOX E SCUOLA ELEMENTARE LE INTERROGAZIONI DI EMILIO MALANDRINO

Interrogazioni del 20/01/2017 su:

AUTOVELOX – sollecito integrazione richiesta documenti.
PARTECIPAZIONE AL BANDO DEL FONDO DI ROTAZIONE (PER LE SPESE DI PROGETTAZIONE).
LAVORI DI AMPLIAMENTO E MANUTENZIONE STRAODINARIA DELLA SCUOLA “G. LANDOLFI”
Sig. Responsabile Polizia Municipale
Sig. Segretario Generale

p.c. Sig. Sindaco

p.c. Sig. Assessore al Bilancio

COMUNE di AGROPOLI

Oggetto: AUTOVELOX : Richiesta Documentazione.
Il sottoscritto dott. Emilio Malandrino, Consigliere Comunale ,
PREMESSO CHE
• In data 15/07/2016 prot.n.019332 ed in data 18/07/2016 prot.n.019380 ha presentato interrogazioni su provvedimenti AUTOVELOX relativi ad installazione sul tratto AGROPOLI NORD – AGROPOLI SUD ;
• nelle stesse, lo scrivente, ha fatto esplicita richiesta di documentazione inerente alle fasi istruttorie del procedimento;
• alla data odierna non risulta pervenuta alcuna risposta in merito ne tantomeno alcun atto documentale richiesto ;
Per quanto premesso, ad ulteriore integrazione e nel sollecitare risposta ai precedenti destinatari in indirizzo ;
CHIEDE
Alle SS.LL., ognuno per la propria competenza voler conoscere:
1. voler provvedere all’invio della documentazione richiesta nelle precedenti istanze;
2. voler produrre in particolare:

a) Copia della COMUNICAZIONE prot.n. 183569 del 16/07/2015 da parte Della PROVINCIA di SALERNO al Comune di Agropoli ( conferma dell’autorizzazione al controllo elettronico della velocità );
b) Certificato di taratura dello strumento di rilevamento del 04/08/2016 rilasciato dall’Università degli studi di Cassino al nostro Ente.
Tutto ciò con cortese, sollecito riscontro.
Agropoli 20/01/2017
dott. Emilio Malandrino
Sig. Segretario Generale
Sig. Responsabile Ufficio LAVORI PUBBLICI e MANUTENZIONE
p.c. Sig. Assessore Pubblica Istruzione
p.c. Signor Sindaco
Loro Sedi

Oggetto: LAVORI DI AMPLIAMENTO E MANUTENZIONE STRAODINARIA DELLA SCUOLA “G. LANDOLFI”
Il sottoscritto dott. Emilio Malandrino, Consigliere Comunale, nell’espletamento delle proprie funzioni,
Premesso che:

 La Scuola Elementare “Landolfi”, dal Dicembre 2015, è interessata a lavori di ampliamento e costruzione di una nuova ala dell’edificio;
 tali lavori procedono a rilento e che molte appaiono le incongruenze fra lo stato del cantiere e le dichiarazioni di conformità a norma e regolamenti ;
 ad oggi, a seguito di mia richiesta verbale, mi sono stati consegnati solo parte della documentazione relativa all’attuale stato di fatto , a mio avviso, parziale ed incompleta;

per tutto quanto premesso ,
CHIEDE
dettagliata ed integrale copia di:

1) Progetto esecutivo depositato ed autorizzato dal Genio Civile
2) Contratto di appalto ed eventuale atti aggiuntivi
3) Capitolato speciale di appalto
4) Crono programma contrattuale
5) Quadro economico della commessa di appalto
6) Computo metrico estimativo dei lavori di progetto
7) Verbale di consegna lavori ed eventuali verbali di sospensione e ripresa lavori
8) Programma esecutivo dei lavori approvato dalla direzione lavori
9) Eventuali ordini di servizio emessi dalla direzione lavori

10) Prove ,verifiche e/o controlli eseguiti durante il corso dei lavori e copia dei relativi certificati
11) Eventuali verbali di collaudo statico eseguiti in corso d’opera
12) Stati di avanzamento lavori (SAL) emessi con relativi disegni contabili
13) Certificati di pagamento emessi
14) Registro di contabilità

Con richiesta esplicita di immediatezza e riscontro .

Agropoli 20 Gennaio 2017
Dott. Emilio Malandrino

Sig. Segretario Generale
Sig. Responsabile Ufficio LAVORI PUBBLICI e MANUTENZIONE
p.c. Sig. Assessore Bilancio
p.c. Signor Sindaco
Loro Sedi

Oggetto: PARTECIPAZIONE AL BANDO DEL FONDO DI ROTAZIONE (PER LE SPESE DI PROGETTAZIONE).
Il sottoscritto dott. Emilio Malandrino, Consigliere Comunale, nell’espletamento delle proprie funzioni,
Premesso che:
 attraverso comunicati stampa è stata data ampia diffusione alla notizia relativa a finanziamenti concessi dalla Regione Campania per partecipazione dei singoli Enti al Bando del fondo di rotazione ( per le spese di progettazione ) ;
 tale eventuale partecipazione è, eventualmente, legata alla presentazione di specifica documentazione progettuale;

per tutto quanto premesso ,
CHIEDE
dettagliata ed integrale copia dell’eventuale documentazione relativa a progetti presentati alla Regione Campania per la partecipazione al bando del fondo di rotazione per ogni singolo intervento di cui è stata effettuata richiesta.

Agropoli 20 Gennaio 2017
Dott. Emilio Malandrino

SALA CONSILINA,DOMENICA APRE IL NUOVO CINE TEATRO

Sarà dedicato a Mario Scarpetta il nuovo teatro comunale di Sala Consilina che sarà inaugurato domenica 22 gennaio, alle 17:30. Nel nome del noto attore teatrale e cinematografico italiano, scomparso prematuramente nel 2004, pronipote di Eduardo, l’amministrazione comunale salese apre questo nuovo spazio culturale di cinquecento posti, ultimo tassello dell’articolato «Polo culturale Cappuccini» dell’importante centro salernitano.La nuova struttura è una cavea seminterrata di 1.200 mq, con funzioni di teatro e di auditorium, per una capienza di 495 spettatori e nasce con l’intento di servire non solo i 13mila cittadini di Sala Consilina, ma un più vasto bacino di riferimento che – con l’intero vallo di Diano, su cui insiste il Comune salernitano, e le aree prossime del Cilento e della lucana Val d’Agri – conta ben 120mila abitanti.Nel corso della serata inaugurale, che si avvale della collaborazione dell’associazione culturale Mario Scarpetta,e dell’associazione culturale Piccionaia di Napoli, sarà presentato il programma artistico che si dipanerà nella prossima primavera, promosso dalla stessa Amministrazione comunale. Con le autorità locali parteciperanno numerosi esponenti dell’arte e della cultura.La realizzazione del teatro comunale Mario Scarpetta è cominciata nel lontano 2007, con un primo lotto di spesa di € 1.508.000, ed è terminata il 31 dicembre 2015 a seguito dell’approvazione del progetto di Completamento, finiture e decorazione ed arredi del complesso auditorium teatro polifunzionale Cappuccini, ammesso a finanziamento dalla Regione Campania nel 2014, in attuazione delle previsioni di accelerazione della spesa, di cui al P.O. Campania Fesr 2007-2013, per una spesa ulteriore di € 1.955.000 (DGR n.40 del 26/2/2014).La nuova sala teatrale potenzia così l’offerta del «Polo culturale Cappuccini», l’area di oltre 11mila mq, di proprietà comunale, formata da un insieme di edificî e giardini, che coincide con l’ex complesso conventuale dei padri cappuccini e relativa parte esterna, costruito tra il XV e il XVI secolo e abbandonato dopo l’Unità d’Italia a sèguito della soppressione degli ordini religiosi. Nel Polo hanno già sede la Sezione Separata dell’Archivio storico, il Museo Archeologico, l’Auditorium e la Biblioteca “Carlo Nisi”, cui si affianca il Centro Studi e Ricerche del Vallo di Diano intitolato all’editore Pietro Laveglia, nonché un’arena esterna e un’area sportiva polivalente.

AGROPOLI,IL 26 E IL 27 GENNAIO LE SERATE DEL NIENTE

In queste serate fredde di questo gelido inverno ci e’ usuale sentire amici e amiche e chiedere loro “ciao che fai”…la risposta piu’ classica e’: “no niente”..o…” a casa non faccio niente”…dice Damiano dal Beermania. in realta’ non e’ proprio che non si fa niente,ma si guarda la tv,si gioca a play station,si beve una tisana fra amiche o un bicchiere di vino accompagnato da nocci e noccioline o qualke sfizioseria.Qualke gruppo di amici gioca con i piu’ classici dei “giochi da tavolo”….cmq in compagnia o da soli  qualkosa si fa….ma sono le famose serate del NIENTE . Allora il 26 e 27 gennaio al Beermania vi ripoponiamo di fare niente insieme.Saranno due serate poco impegnative economicamente.Sara’ per tutti il locale un luogo di ritrovo,incui insieme ognuno fara’ cio’ che ritiene piu’ opportuno per svagarsi. Ciisaranno una multitudine di giochi da tavoli.Un gioco sul video diretto da Roberto Apicella,piccoli intrattenimenti,musica da ascolto non live…e poi tutta unaserie di pietanze dolci e salate che accompagnano la serata dal cesto di noci da spaccare in compagnia,alle zuppe calde di verdure e cereali…il calice di vino rosso,tante buona birre particolari a prezzo modico e scontato…alla pizza fritta col pomodoro e formaggio o con lo zucchero….cornetti con nutella …tisane e biscotti…insomma niente di impegnativo per il cliente dal punto di vista economico. Due serate di incontro,di compagnia di relax,amicizia…mangi cio’ che desideri e bevi cio’ che vuoi senza obbligo di consumazione minima…QUESTE SONO LE SERATE DEL NIENTE

AGROPOLI,STASERA ALL’OFFICINA 72 TRIBUTO A RINO GAETANO

UN CAMIONISTA EROE BATTIPAGLIESE SALVA 7 PERSONE SULL’AUTOSTRADA E LANCIA UN APPELLO/VIDEO

Un camionista salernitano eroe salva 7 vite. Non è la trama di un film ma realtà: una storia mai raccontata, ma che merita di essere assolutamente conosciuta, adesso che il protagonista per la prima volta ha accettato di raccontarla ai nostri microfoni. A darne notizia il sito web Italia2.Tv.Anche per lanciare un appello a favore dei camionisti, una categoria sempre bistrattata e poco apprezzata. Nicola Bevilacqua ha 40 anni vive a Battipaglia, dove è sposato ed ha due figli. Lavora come camionista per la ditta Autuori Trasporti di Pontecagnano, e ricorda perfettamente ogni istante di quanto accaduto sull’autostrada A1, al km 688, quasi all’altezza di Caianello: uno scontro tremendo tra due autovetture, una carambola spaventosa, lamiere che si accartocciano. Una delle due autovetture che si capovolge addirittura, entrambe che terminano la loro corsa impazzita al centro della carreggiata autostradale.Poi un ulteriore schianto con una terza autovettura che sopraggiunge. Persone, all’interno, ferite. E soprattutto indifese ed esposte al rischio di essere travolte in pieno dalle altre autovetture in arrivo su quel tratto autostradale. Ma il fato benevolo viene loro incontro nella persona di Nicola, il primo a sopraggiungere sul luogo del tremendo impatto, alla guida del suo camion di Autuori Trasporti Pontecagnano. Nicola si accorge da lontano che qualcosa di molto grave è accaduto davanti a lui, e che qualcosa di ancora più grave potrebbe accadere.A volte pochi attimi possono fare la differenza tra la vita e la morte delle persone. È questione di pochissimi secondi, di istinto, di cuore. Di coraggio. Nicola non ci pensa due volte: rallenta, si ferma con il suo camion si pone di traverso sulla carreggiata. Si trasforma, lui stesso con il suo camion, in uno scudo protettivo per le persone ferite e in pericolo all’interno delle autovetture ridotte ad un ammasso di lamiere. Fino all’arrivo della Polizia Stradale.

Anche per lanciare un appello a favore dei camionisti, una categoria sempre bistrattata e poco apprezzata. Nicola Bevilacqua ha 40 anni vive a Battipaglia, dove è sposato ed ha due figli. Lavora come camionista per la ditta Autuori Trasporti di Pontecagnano, e ricorda perfettamente ogni istante di quanto accaduto sull’autostrada A1, al km 688, quasi all’altezza di Caianello: uno scontro tremendo tra due autovetture, una carambola spaventosa, lamiere che si accartocciano.

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Una delle due autovetture che si capovolge addirittura, entrambe che terminano la loro corsa impazzita al centro della carreggiata autostradale. Poi un ulteriore schianto con una terza autovettura che sopraggiunge. Persone, all’interno, ferite. E soprattutto indifese ed esposte al rischio di essere travolte in pieno dalle altre autovetture in arrivo su quel tratto autostradale. Ma il fato benevolo viene loro incontro nella persona di Nicola, il primo a sopraggiungere sul luogo del tremendo impatto, alla guida del suo camion di Autuori Trasporti Pontecagnano. Nicola si accorge da lontano che qualcosa di molto grave è accaduto davanti a lui, e che qualcosa di ancora più grave potrebbe accadere. A volte pochi attimi possono fare la differenza tra la vita e la morte delle persone. È questione di pochissimi secondi, di istinto, di cuore. Di coraggio. Nicola non ci pensa due volte: rallenta, si ferma con il suo camion si pone di traverso sulla carreggiata. Si trasforma, lui stesso con il suo camion, in uno scudo protettivo per le persone ferite e in pericolo all’interno delle autovetture ridotte ad un ammasso di lamiere. Fino all’arrivo della Polizia Stradale.

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“Ho visto le persone già in mezzo alla strada -racconta- e specie i bambini, con una flotta di camion e macchine che avevo dietro: il panico è svanito, ed ho agito”. Nicola, il camionista salernitano eroe, con il suo camion di traverso ha bloccato tutti gli altri mezzi, evitando una catastrofe. Nel frattempo con il suo “baracchino” avvisava gli altri camionisti in zona di rallentare, arginando altri possibili conseguenze. E salvando in questo modo 7 vite, compresi due bambini di 1 e 5 anni. Un camionista salernitano eroe per caso, e adesso ascoltando le sue parole nella nostra intervista forse qualcuno smetterà di parlare sempre male dei camionisti.

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Perché i camionisti hanno cuore, hanno anima, nonostante facciano una vita brutta e sacrificata per mandare avanti la famiglia. Fanno un lavoro pericoloso, sempre fuori di casa e lontano dagli affetti: ma raramente si pensa che in quella cabina c’è un uomo o una donna con un grande cuore. Come Nicola, eroe silenzioso ed autista coraggioso, che ha ricevuto i complimenti anche dalla Polizia.

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Ma quelli che certamente gli hanno fatto più piacere sono stati ringraziamenti delle persone che ha salvato, quelle coinvolte nell’incidente: “Nicola grazie di tutto a nome della mia famiglia ma soprattutto per aver salvato i miei figli. Grazie eroe!”.

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Ma lui risponde con modestia: Non devi ringraziarmi. Ringraziamo Dio che mi ha dato la possibilità di evitare una tragedia”. Ai nostri microfoni Nicola parla anche della vita difficile dei camionisti: sacrifici, pericoli e discriminazioni per una categoria che ogni giorno di più affronta enormi difficoltà di ogni tipo.

ESCLUSIVA ITALIA2TV

SALERNO,TURISTI SALVATI DALLO SCIPPO FANNO I SELFIE CON I POLIZIOTTI

La Polizia di Stato di Napoli ha recuperato la borsa scippata a due laureandi del conservatorio di Salerno di nazionalità cinese che avevano assistito al teatro San Carlo all’opera di Giuseppe Verdi ‘Rigoletto’. I due mentre stavano andando a piedi verso la stazione ferroviaria di piazza Garibaldi, hanno subìto uno scippo.Sono stati proprio i poliziotti del reparto prevenzione crimine Campania a notare che uno scooter stava inseguendo i due ragazzi poco più che venticinquenni. Hanno invertito il senso di marcia e sono riusciti a bloccare il complice dello scippatore il quale, proprio alla presenza dei poliziotti, ha ricevuto una telefonata dallo stesso ladro che voleva sincerarsi che non fosse stato arrestato.Attraverso una mediazione con il 44enne fermato, i poliziotti sono riusciti a recuperare la borsa in un cassonetto. Il complice è stato denunciato in stato di libertà per favoreggiamento; sequestrato il suo telefono cellulare per identificare il numero telefonico dello scippatore.Alla consegna della borsa i due studenti del conservatorio hanno ringraziato  gli agenti della Polizia di Stato che sono riusciti a recuperare la borsa, hanno voluto scattare un selfie con loro.

CASTELLABATE: ARRESTATA PREGIUDICATA PER SPACCIO E DETENZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI

I Carabinieri della Compagnia di Agropoli, diretta dal Capitano Francesco Manna nella mattinata di oggi 19 gennaio 2017 a Castellabate, hanno arrestato C.D. 45enne, Romena,  poiché condannata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.I Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Castellabate, hanno eseguito nei confronti della predetta un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vallo della Lucania, che l’ha riconosciuta colpevole dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti commessi nel gennaio dell’anno 2016, condannandola ad una pena di anni 3 e mesi anni 3 di reclusione.  La donna era stata arrestata in flagranza di reato, il 21 gennaio 2016, dai militari della Compagnia cilentana in quanto trovata in possesso di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente del tipo “eroina”.L’arrestata è stata associata presso la Casa Circondariale di Salerno per  l’espiazione della pena detentiva.